Questo metodo si potrà praticare colle debite cautele anche ne' locali dove vi sono degli ammalati che non possono essere trasportati; colà dove per l'angustia delle case, per mancanza di altri locali sani abitabili da sostituirvi, pel rigore della stagione, o per altre ragioni, le stanze e gli appartamenti infetti non possono venir sgombrati dagli ordinarii loro abitatori. Dissi con le debite cautele; mentre laddove soggiornano malati e quelli che li assistono, importa che discreta ed appena sensibile sia la quantità di cloro che si versa nell'atmosfera.

Appunto per ciò, viene suggerita un'altra maniera di espurgo o processo disinfettante, il quale consiste nel mettere sopra un piatto quattro oncie di cloruro di calce, o di sodio, disciolto in egual quantità di acqua; la qual soluzione si espone nella stanza, e se la ripete tanto in quella che in tutte le altre dell'appartamento, in maggiore o minor numero secondo l'ampiezza de' locali.

In oltre; riportando quanto dice nel proposito il celebre Medico e Chimico D.r Taddei; «qualora si voglia procurare una lentissima ma continua emanazione di cloro gazoso nelle stanze ove giacciono i malati, senza portar nocumento nè ad essi, nè a chi li assiste, si terranno dei vasi aperti pieni di cloruro, o clorito di calce in uno o più punti della stanza medesima. E allorchè coll'andar del tempo l'emanazione diventerà sì modica e sì debole da non poterne apprezzar la presenza col mezzo dell'olfatto, si verserà di tanto in tanto su quel cloruro, o clorito, già fatto stracco, poche goccie d'acqua acidulata o con l'acido idroclorico, o col solforico: regolandosi sempre a tenore, non tanto della capacità della stanza quant'anche della sensibilità degli ammalati e dei sani che in quell'ambiente respirano».

L'evoluzione del cloro che si ottien dai cloruri, essendo sempre lenta e debole, è chiaro, che tal maniera di disinfettazione non sarà da risguardarsi nei casi di maggior importanza se non come un mezzo suppletorio o ausiliario, anzi che come principale ed ovunque preferibile.

Le dette sostanze dopo che avranno servito alla disinfettazione degli appartamenti, si dovran gittare nelle latrine, dove esse continueranno ad agire come disinfettanti.

Per ottenere il cloro, si può anche valersi di un altro metodo, di quello cioè che si pratica nelle Farmacie, ch'è il seguente;

Si ponga in una storta tubulata

Protossido di manganese, ossia manganese di commerico in polvere | una parte;

Acido idroclorico (ossia muriatico) sei parti;

Annessa la storta all'apparato pneumatico-chimico, la si riscalderà; e si otterrà un gas di colore giallo verdognolo, che sarà il gas muriatico ossigenato, o cloro.