Mancando l'acido idroclorico, si potrà invece adoperare il seguente metodo;

Manganese in polvere | parti ventisette (27),

Sal comune secco | parti trenta (30):

Insieme uniti in una storta tubulata coll'apparato pneumatico-chimico; si aggiungerà,

Acido solforico, parti diciotto (18), allungato con dodeci (12) parti d'acqua; Si riscalderà la storta, e si otterrà il gas, come sopra.

Le fumigazioni del cloro si potranno anche istituire a freddo. Per ciò fare basterà porre l'apparato fumigatorio sul pavimento o sopra una sedia della stanza, in vece che sull'arena calda, avendo cura di versare ad intervalli l'acido solforico diluto coll'acqua sopra un miscuglio del sale col manganese, nelle indicate proporzioni, onde lo sprigionamento facciasi con lentezza.

Ora; dappoichè si considera, che i germi dei contagi, qualunque essi sieno, debbono esser di una natura composta, come sono tutti gli enti atti a riprodursi; che non v'ha composto organico in natura, il quale fra gli elementi suoi costituenti non contenga anche dell'idrogeno; che l'affinità del cloro con questo principio elementare è grandissima; si ravviserà chiaramente perchè le emanazioni gazose del cloro riescano sì efficaci ad attaccare e neutralizzare i contagi, pervenendo più facilmente di ogni altro mezzo disinfettante ad alterare l'equilibrio e gl'intimi rapporti dei principii costituenti il germe riproduttore della malattia, ossia il principio contagioso; il quale per tale disidrogenazione assume un altro modo di esistere, le sue molecule componenti in altra maniera si atteggiano, viene alterato, snaturato in modo da non esser più quello ch'egli era, non esser più nell'uomo ammissibile, non aver più facoltà riproduttiva. Che se anche sotto la continuata azione violenta del mezzo disorganizzatore non resta intieramente annichilato e distrutto, rimane però così neutralizzato e scomposto da riescire inefficace affatto ed inocuo.

Nello stesso modo, per effetto della somma tendenza degli acidi solforoso e nitrico di associarsi all'ossigene, che si può ritenere formi parte eziandio del composto organico de' germi del contagio, viene la natura di questi enti riproduttori alterata e scomposta in modo da andarne estinta la primiera lor facoltà riproduttiva, e quella forza per cui potevano insinuare nell'uomo il possente loro veleno; conseguenza del cui attacco o decomposizione de' principii elementari del miasma contagioso, del suo annichilamento è appunto la disinfezione, la sanazione.

Dietro questi principii, e sulla base di ripetute e ben dedotte esperienze, a merito specialmente del celebre D.r Smith, che per esse riportò il premio di 5,000 lire sterline stabilito dalla Camera dei Comuni della Gran Brettagna, si usarono e si usano tuttodì come disinfettanti i vapori che si ottengono dall'acido nitrico. La loro efficacia però è inferiore a quella del cloro; e dappoichè non danno incomodo agli astanti, sogliono venir usate unicamente e quasi esclusivamente per depurar l'aria degli spedali, delle prigioni, delle navi, ed altri luoghi abitati di uno spazio non molto vasto. Non si usano quasi mai per l'espurgo de' luoghi, e delle robe infette o sospette di peste, attesa la molta facilità e rapidità con cui si concentrano, che non lascian luogo a sperare un sufficiente successo.

Per l'espurgo dei luoghi disabitati, delle vesti e masserizie infette, ed in generale di tutti gli oggetti suscettibili contaminati o sospetti di contagio pestilente, mancando il cloro, e l'acido idroclorico, gioverà ammettere la sostituzione del gas solforoso, ossia dei vapori che si sollevano dall'abbruciamento dello zolfo, oppure i vapori nitrico-solforosi, che emanano dalla combustione di un miscuglio di parti eguali di nitro e di zolfo, opportunemente disposto in stoviglie di terra nella maniera che fu indicata di sopra. Questi suffumigi d'altronde sono di una facile esecuzione; i mezzi ed il modo di ottenerli sono a portata di tutti, adattati all'intelligenza della maggior parte delle persone di basso servizio che vengono incaricate di praticarli: hanno poi a loro favore il suffragio di una lunga sperienza; mentre, sebbene non sieno molto penetranti nè si estendano a molta distanza; nullaostante è innegabile, ch'essi pure, come si è detto in altro luogo, attaccano il germe del contagio e lo snaturano. Le celebri polveri disinfettanti di Semoilowitz nella Peste di Mosca; i tanto decantati profumi del Padre Maurizio da Tolone Cappuccino nella Peste di Genova del 1757 (V. pag. 489), quantunque composti nella maggior parte di sostanze vegetabili ed aromatiche, riescirono utili particolarmente in forza della generosa quantità di zolfo in essi frammisto.