I vapori dell'acido nitrico si ottengono nel seguente modo. Si mettono in una capsula o in un bicchiere di vetro, o di porcellana, quattro dramme di nitro raffinato (nitrato di potassa) polverizzato, ed a poco a poco vi si versa sopra a freddo un egual quantità di acido solforico, rimovendo di tratto in tratto il miscuglio con una spatola o bastoncino di vetro onde agevolare lo svaporamento. I vapori bianchi che si sollevano sono quelli dell'acido nitrico. Se si riscalderà il vaso fumigatorio, si otterrà uno sviluppo più abbondante di gas; ma in tal caso vi si uniranno dei vapori rossi che faranno tossire, e che per ciò si dovranno scansare. Sicchè dette fumigazioni si fanno sempre a freddo.

Più forte e più attivo di questo è il vapore dell'acido muriatico, o idroclorico; il quale ha molta espansibilità. Esso pure assale, decompone, od annichila il principio contagioso ed i miasmi mefitici dei luoghi più ampii, ma cede in virtù a quelli del gas muriatico ossigenato, che sono sempre preferibili, specialmente in tutti i casi gravi, di contagio pestifero, e di altri eminentemente esiziali. Qualunque volta però mancassero i mezzi per ottenere il cloro, sarà da ricorrere al gas acido muriatico o idroclorico per operare la disinfettazione.

Lo stesso metodo indicato per ottenere il cloro si adoprerà per avere il gas muriatico semplice, e a un dipresso gioveranno le stesse avvertenze nell'applicarlo. Tutta la differenza consisterà in ciò, che nella capsula o vaso fumigatorio non si porrà che il solo sal comune umidetto, sul quale, riscaldata l'arena, si verserà ad un sol getto l'acido solforico, e si ommetterà affatto il protossido di manganese.

Si otterrà altresì l'acido idroclorico versando a riprese in una storta tubulata, montata coll'apparato di Wolfio, sopra due parti, p. es., due libbre, di cloruro di sodio, (gas marino decrepitato) contenuto entro la storta medesima; di acido solforico, una parte; p. es. una libbra, aggiuntovi l'acido per la tubulatura della storta, e distillando a calore graduato sopra bagno di arena. Per tal modo si otterrà l'acido idroclorico fumante nella boccia sotto il recipiente, il quale si potrà dirigere come si crederà più opportuno, valendosene di esso per la disinfettazione a tenore delle circostanze.

Finalmente gioverebbe poter stabilire e indicare la quantità degl'ingredienti necessarii per ottenere una completa disinfettazione, proporzionandoli all'estensione ed ampiezza de' locali da spurgarsi, ed al grado della loro contaminazione.

Si crede che per una stanza della lunghezza di otto in dieci braccia, e della larghezza di sei in otto ed alta in proporzione, possano bastare due oncie di sal comune bene seccato, mescolato ben insieme con un'oncia di protossido di manganese finamente polverizzato: disposto il miscuglio in un vaso di vetro, di porcellana, o di terra, adattato sopra una padella o coccio pieno di arena, e questo coccio sopra un braciere acceso: indi versate sopra il miscuglio due oncie di acido solforico.

Per altre maggiori o minori stanze si cresceranno o scemeranno in proporzione le respettive dosi.

Senza trascurare questa notizia sui rapporti di quantità tra il mezzo disinfettante occorrente e la capacità ed ampiezza de' locali da spurgarsi, gioverà regolarsi secondo i dettami del criterio pratico, avendo in vista di portare sui principii del contagio un totale esterminio, perseguitarli ne' suoi nascondigli, esser sicuri di sloggiarneli, ed agire in somma in modo da conseguire pienamente l'intento, e soddisfare così agli eminenti riguardi della pubblica sicurezza.

Qualunque sia l'opinione nel proposito rispetto ai locali, converrà però sempre aver presente, che nello spurgo delle robe non si può stabilire un dato regolatore, una misura giusta di proporzione; mentre la quantità del gas disinfettante necessaria dovrà esser sempre proporzionata alla qualità e quantità degli oggetti o robe da spurgarsi, alla loro condizione, al grado e qualità della contaminazione, ed allo stesso ambiente entro cui viene praticato l'espurgo.

Ove in vece del cloro si voglia adoperare le fumigazioni nitriche di Smith, per una capacità di 1000 piedi cubici, si ritiene che bastar possano quattro dramme di nitro, o nitrato di potassa raffinato, ed altrettante di olio di vitriolo, o acido solforico, e dietro tal norma in proporzione secondo le diverse capacità.