Sono perite 8500 persone fra 10,000, cioè quasi sei settimi di tutti gli abitanti; più uomini che donne, più giovani che vecchi. Fra i 1500 individui rimasti non ve n'erano che cinque o sei soltanto che non fossero stati presi dalla malattia — » [390] e 391
La peste ripullulò a Digne sei mesi dopo; ma quegli abitanti che fresca avevano la memoria delle passate disgrazie, se ne fuggirono quasi tutti, e non vi perirono che cento persone, tutti stranieri. Nessuno di quelli che avevano superata la malattia, fu preso nuovamente — » [391]
Cause alle quali venne attribuita cotanta strage. Strana disposizione del Parlamento, gravi disordini, monopolii, ruberie, incendii, atrocità ch'ebbero luogo in quella circostanza — » [ivi]
Nel 1628 grande carestia in Italia, e specialmente nel Milanese ed in altri paesi della Lombardia, accresciuta dalla guerra che successe a quegli anni fra l'Austria e la Francia per la successione al Ducato di Mantova. La guerra diede occasione alla peste, portata in Italia dalle truppe Alemanne. Si sviluppò da prima nella parte settentrionale del Milanese; nè vi fu conosciuta, se non quando aveva già fatto di molti progressi, nè era più tempo di arrestarla — » [392] e 393
Lasciate aperte e libere le comunicazioni come per l'innanzi, la peste si diffuse con una rapidità incredibile. Penetrò a Milano nell'ottobre 1629, e vi fece sì orrenda strage, che il numero de' morti giunse fino a 3555 in un giorno, e questa grande mortalità durò qualche tempo. Assicurano gli storici aver perduto Milano per quel contagio cento sessanta mila abitanti, e che in proporzione sia stata maggiore la perdita che seguì nel Ducato — » [396] a 399
Descrizione di questa peste — » [392] a 399
Prosuntuosa ignoranza di alcuni medici e chirurghi che continuarono a sostenere quel morbo non esser peste, contro l'autorità di alcuni dotti e sperimentati che l'affermavano — » [394]
Improvvida e barbara misura adottata di cacciar fuori dalla città tutti li forestieri e le persone senza mestiere — » [396]
Suppostosi di vedere qualche cosa di soprannaturale nella malattia, si fece ricorso alle preghiere pubbliche, alle processioni, alle penitenze, ma queste concorsero ad accrescere la peste per l'affluenza di molte persone in un medesimo luogo — » [ivi]
Sospetti a quel tempo concepiti, che uomini perversi avessero formati unguenti con materia bubonica pestilenziale per uccider chi più loro piacesse. La casa ove si è creduto eseguita la manipolazione, fu spianata, ed in quel sito s'innalzò il dì 30 agosto 1630 una colonna d'infamia, che il Muratori dice di aver veduta — » [396] e seg.