A Torino si manifestò il contagio in gennajo 1630 e terminò in agosto 1631. Essendo fuggiti dalla città tutti i più agiati cittadini, solo dieci mila vi restarono, delli quali soli tre mila lasciò il contagio superstiti — » [423] e 424
Bologna si annovera fra le città più travagliate; ed in proporzione di popolazione niente meno di Milano
A Bologna, il medico Camozza ordinava il salasso fino allo svenimento; ma non appare, che questa pratica sia stata riconosciuta utile — » [ivi]
Per le buone guardie poste al fiume Lamona, che scorre poco lungi da Faenza, e per la vigilanza del Prelato ch'era al Governo di quella città, Faenza si è mantenuta sana in mezzo a tanto incendio; e così impedì che il male penetrasse nella Romagna — » [424]
Da Verona la peste erasi dilatata fino ad Ostiglia. Da di là un appestato era passato a Ferrara. Ma le vigorose e saggie misure adottate dai Magistrati di Ferrara al primo scoppio del morbo salvarono la città; ed a merito delle opportune precauzioni continuò a conservarsi illesa abbenchè il male si fosse innoltrato fino a Melara, ed in altre ville poco da Ferrara discoste.
Peste a Venezia negli stessi anni 1630-31.
Descrizione di detta peste di Venezia — » [412] a 420
Vi fu portata da Mantova col mezzo dell'inviato da quella città (marchese Strigi), che venne a domandar soccorsi dall'alleata Repubblica; morto nell'isola di s. Clemente, che gli era stata stabilita per iscontar contumacia — » [415]
In questo caso tutti i medici furono per ben due volte d'accordo nel riconoscere la malattia — » [ivi] e seg.
Ma i Magistrati non furono cauti, nè solleciti abbastanza nell'adottare le discipline occorrenti per impedire che dall'isola non s'introducesse in città; nè diedero i provvedimenti necessarii per arrestarla. Invece con ultronea misura, d'ordine del Senato sono stati convocati trentasei medici perchè discutessero di nuovo sull'origine e qualità dei mali, e sui rimedii. Lite acerrima insorse fra essi; si divisero in due contrarie opinioni. Ciascuna ebbe un partito. Ma mentre i medici disputavano fra loro; mentre i Magistrati inoperosi attendevano la decisione della lite, la peste moltiplicava le sue conquiste, e preparava quelle immense sciagure a cui fu soggetta Venezia, non essendo stato più possibile di arrestare il corso al contagio, il quale fece sì orrenda strage, che nello spazio di undici mesi uccise 94,236 persone — » [416] a 418