Esternamente quest'organo è in istato sano, come è sana del pari la superficie del tubo intestinale lungo tutta la di lui estesa, se se ne eccettui la tonaca profonda del duodeno, che si risente talvolta dei disordini dello stomaco sopraindicati. — Le membrane non sono neppure più molli dell'ordinario. — In alcuni casi però la superficie esterna degl'intestini tenui al pari di quella dello stomaco è di color pallido-giallastro, e come injettata a ramificazioni; la mucosa interna qua e là segnata da macchie larghe: talora presenta petecchie, o semplici punticchiamenti che continuano in tutta la sua lunghezza; ma in generale meno estesi e meno confluenti che nello stomaco. — La valvula del cieco è qualche rara volta distesa, infiammata, livida; più comunemente sana. — Gl'intestini crassi sono alle volte considerabilmente distesi: contengono gas, o materie verdastre semi-liquide, e non presentano alcuna alterazione sensibile.

Rarissime volte v'ha negli intestini quel liquido nerastro che si trova nello stomaco. Più sovente contengono un liquido bilioso.

Il fegato non presenta per ordinario alcun che di notabile riguardo al colore ed alla consistenza; bensì in moltissimi casi si trova aumentato di volume ed ingorgato di sangue. — La vescichetta del fiele, considerabilmente distesa, contiene maggior quantità di bile che nello stato ordinario. Queste differenze però non sono sempre notabili, che anzi la bile è generalmente poco copiosa e non molto densa. Quello che si osserva più costantemente si è che la bile è di un giallo o verde-giallastro più carico. — Tagliato il fegato attraverso, scola molto sangue nero, denso. In qualche raro caso sul margine esterno del lobo sinistro di questo viscere il Dott. Bulard ha trovato un picciolo carbone; e la pelle dell'addome corrispondente a questa alterazione era fortemente macchiata in nero livido. Qualche volta eziandio la superficie di quest'organo è seminata da punticchiamenti, o petecchie, e la vescica felea egualmente apparisce coperta dalle stesse petecchie di color bleu.

La milza è quasi sempre accresciuta di volume, in guisa che in parecchi casi supera due o tre volte il suo volume ordinario. L'aumento di volume della milza è uno dei fenomeni più costanti. La sua tonaca esterna è più molle del consueto, con punticchiamenti. Il suo parenchima è quasi sempre ingorgato di sangue nero del colore della feccia del vino, e talvolta trasformato in una sostanza quasi pultacea. Solo in alcuni rarissimi casi la milza è stata trovata presso che sana.

Il pancreas quasi sempre sano.

I reni si trovano per lo più aumentati di volume; un terzo, il doppio, il triplo alcune volte più grandi che nello stato ordinario. Presentano non di rado delle echimosi nella loro superficie. Aperti che siano, le sostanze corticale e tubulosa appariscono injettate di un sangue nero. I piccioli bacini renali si rinvengono così pieni di sangue da presentare l'aspetto di un'emorragia.

La membrana esterna delle vertebre è sovente macchiata da echimosi, la mucosa sempre sana.

La vescica per ordinario si trova sana. Contiene qualche volta un'urina sanguinolenta. — In alcuni rarissimi casi la sua tonaca mucosa presenta il fenomeno di uno spandimento sanguigno di color bleu e d'aspetto petecchiale.

Finalmente, convenendo, come feci, nelle osservazioni del Dott. Bulard per ciò che si riferisce alla maggior parte delle lesioni dei varii sistemi sopraindicati, sono pure con lui anche intorno alle lesioni del sistema linfatico.

Gioverà avvertire pertanto;