Che nella peste le lesioni del sistema linfatico sono le sole affezioni assolutamente costanti;
Che l'esame del cadavere mostra sempre di tutto il sistema linfatico, solo i gangli essere più o meno costantemente alterati, senza però che l'alterazione di cui sono la sede possa essere fisiologicamente rapportata ad una precedente alterazione del sangue, o come affezione consecutiva dell'alterazione di un altro sistema.
Che dessa è la sola alterazione che si mostri isolata da ogni altra affezione coesistente, e indipendente, come si disse, da qualunque altra;
Che sebbene i vasi linfatici non sembrino seguire la fase morbosa dei gangli; niente di meno si riconosce perfettamente, che i tronchi dei vasi bianchi che vanno fino alle glandule, sono più distesi; ed il loro sviluppo eguaglia alcune volte quello del sistema venoso formatosi evidentemente, come si è detto, a spese dell'arterioso;
Che l'alterazione patologica essenziale è nella sostanza loro propria e non nel tessuto cellulare ambiente, che è sano, e che non è se non secondariamente infiltrato;
Che l'alterazione della detta sostanza si manifesta ora nell'aumento del loro volume, ora nell'intensità del loro coloramento, ora nei differenti stati di degenerazione organica, cominciando dalla più leggiera modificazione infiammatoria fino alla putrescenza.
Detta alterazione, considerata in generale, varia moltissimo. Le differenze che si rinvengono nelle diverse autopsie cadaveriche, specialmente riguardo al volume, al colore ed alla consistenza, sono notabilissime. — Rispetto al volume, dalla grandezza di una picciola mandorla di pistacchio fino a quella di un ovo d'oca e più; — riguardo al colore, da quello della sostanza grigia del cervello fino al livido il più intenso; — e per consistenza finalmente, dalla cotennosa e quasi scirrosa alla molle e fino allo squagliamento della putrefazione. — In generale la sostanza delle glandule è più sovente cotennosa e di un grigio chiaro screziato di rosso bruno.
Diseccando i buboni e mettendoli a nudo, i più grandi si trovano ordinariamente composti di due gangli, l'uno più alterato dell'altro; p. e. l'uno di un color grigio cinereo con alcune traccie d'injezione, l'altro di color rossastro tendente al bleu injettato a ramificazioni: però l'inviluppo ganglionare notabilmente ingorgato.
Secondo lo sviluppo morboso dei gangli, si rinvengono dei disordini nelle parti vicine e sottoposte corrispondenti; p. e. allorchè la malattia si centralizza, per così dire, nei gangli ascellari o del petto, si osservano dei disordini corrispondenti nelle vene, nelle arterie, nei nervi; ed alcune volte anche delle echimosi o spandimenti sanguigni nella regione ascellare e sotto la pleura, seguendo il cammino degli organi linfatici fino al canale toracico od al gran simpatico destro, secondo la parte che n'è affetta.
Lo stesso avviene nel basso ventre allorchè la malattia in vece di concentrarsi nei gangli linfatici del tronco superiore, s'interna in quelli dei membri inferiori e nell'addome. Ed in quest'ultimo caso, penetrando nell'addome, e sollevando la massa intestinale, si scorge attraverso alla tonaca del peritoneo una emorragia, che tapezza la parte posteriore della cavità destra o sinistra (secondo la parte del bubone) dell'addome stesso.