In tutti i casi però il sistema ganglionare non è mai alterato tutto in una volta ed in tutte le sue parti, di maniera che un malato non presenta mai nel medesimo tempo buboni alle due ascelle, buboni alle due inguinaglie, alle regioni cervicali, alle poplitee. — I gangli respettivi dei due tronchi non sono mai simultaneamente attaccati.

Importa avvertire che di frequente accade che i fasci ganglionari non presentano così marcate le alterazioni che abbiamo descritte di sopra, nè di tanta entità ed intensità. — In tali casi non si nota se non che un ingorgamento più o meno considerevole dei gangli, una più o meno sensibile colorazione della loro sostanza, ed una qualche differenza nel grado della loro consistenza normale. Del resto, il sistema vascolare ed i nervi compresi nella reticella linfatica non offrono alcuna alterazione sensibile e l'aspetto generale non ha niente di particolare, nè presenta quel lividore dipendente da una congestione o stasi sanguigna.

Dietro le quali osservazioni sopra l'affezione primitiva e costante del sistema linfatico e le malattie de' gangli, apparisce in qualche modo il perchè lo stato che nella peste precede ordinariamente ogni altro fenomeno morboso, il sintomo che si osserva senza concomitanza di alcun altro, primitivamente ed insolitamente percettibile, sono i dolori ganglionari, da principio leggieri e come pulsativi, intermittenti, poi continui, profondi, e finalmente seguiti da intumescenza (buboni).

Le membrane del peritoneo in generale presentano un certo grado di ammollimento. Maneggiate o compresse, si lacerano con facilità.

Finalmente il tessuto cellulare non sembra appartenere ad alcuna delle parti di cui egli costituisce il mezzo d'unione. Più slegato di una tela di ragno, un soffio solo basta a rompere tutti i suoi punti di aderenza.

Da tutto ciò si può quindi concludere:

Che di tutte le affezioni concomitanti la peste, la sola costante è quella del sistema linfatico — ed in questo i soli gangli sono più o meno costantemente alterati. Essa sembra primitiva;

Che la congestione di tutto il sistema vascolare venoso è pure un fenomeno che si osserva in quasi tutti i cadaveri;

Che fra le affezioni, che accompagnano la peste, quella della milza è senza dubbio la più frequente. — Nelle sezioni dei cadaveri rarissimi sono i casi in cui si trovi quest'organo sano. Essa sembra secondaria;

Che dopo la milza il tubo digestivo, ed in ispecieltà lo stomaco, è quello che più frequentemente offre delle lesioni. È impossibile però determinare la necessità dell'esistenza di dette lesioni dello stomaco colla peste, molto più che non sono costanti.