A due milioni circa di ducati si calcola il valore degli effetti rubati in tal occasione dalla milizia nella sola Sebenico, dove andarono estinte più di 6000 persone nella città, non compresi i soldati, de' quali perirono più di 800. De' Morlacchi morti per lo più alla campagna non si sa il numero, non essendone stato tenuto registro. La città non si è mai più ripopolata. Si scorgono ancora molte case disabitate, ed intere contrade deserte. Casimiro Venanzio testimonio oculare ci lasciò manoscritta memoria di questa pestilenza ove tutti i nomi degli estinti vi son registrati — » [461] a 463

Dalla Spagna citeriore il contagio venne trasportato nella Sardegna l'anno 1650. Ivi si propagò rapidamente, e per lo spazio di cinque interi anni fece orrendo scempio di quegli abitanti. Quell'isola fu così malconcia, che non si ristorò mai più dalle sue rovine. Vi restano anche oggidì monumenti di sì grave infortunio — » [463]

Nell'anno 1651 peste nell'Alsazia, nella Svezia, nella Polonia, ed in una parte del territorio Prussiano. Secondo il Boyer, nel 1654 la peste desolò Arras grande città de' Paesi Bassi nella Contea di Artois — » [463]

Negli anni 1654-55 vi fu peste in Russia e nella Danimarca. Il contagio si manifestò a Copenaghen nel 1654, e vi uccise nove mila persone. Ve lo portarono certi vascelli Olandesi, che ritornavano da Riga con carico di biade, canape e lino, rifugiatisi nel porto di Copenaghen per isfuggire la flotta Inglese — » [464]

Dettagli storici sopra detta pestilenza. — La malattia si annunciava con violento parossismo febbrile conseguitato da dolore eccessivo alle parti dorsali e alla testa, che talora estendevasi anche alla gamba sinistra. In seguito esantemi, buboni, idatidi sopra le piante dei piedi, delirio furioso, suicidio. Gli alessifarmaci, così detti, e soprattutto l'elisire antipestilenziale di Ticon Brahe, furono i soli rimedj dai quali si abbia ottenuto qualche buon effetto — » [464] e 465

Nella Russia poi, secondo il Lebenswaldt, sono morte circa cento mila persone da questa pestilenza — » [465]

Nello stesso anno 1655 vi fu pur peste a Vienna — » [ivi]

Nell'anno 1656, dalla Sardegna la peste fu portata a Napoli; e di là serpeggiando attaccò i paesi della spiaggia degli stati del Papa, penetrò a Roma, a Genova, ed in altre parti d'Italia, e vi fece immense stragi — » [465]

La peste di Napoli del 1656 fu una delle più terribili che abbia mai afflitto l'Italia. In meno di sei mesi desolò le provincie di quel Regno, e ridusse Napoli in un vasto cimitero, avendo ucciso duecento ottanta mila di quegli abitanti, e secondo il Giannone quattrocento mila — » [465] e 466

Descrizione di questa peste di Napoli data dallo storico Giannone (Storia civile del Regno di Napoli) — » [466] a 480