Fu quindi ordinata la quarantena generale, ma poco buon effetto se n'ebbe da essa, forse dal modo tenutosi nell'usarla. Finalmente obbligati rigorosamente tutti quelli che avevano avuto malati o morti in famiglia a portar un segnale sopra la manica del loro vestito affinchè ciascuno potesse evitarli, e ad altre discipline, la peste cedette del tutto in agosto 1721, dopo aver ucciso 13,280 abitanti, e secondo d'Antrecheaux 15,785, in una popolazione di 26,260, che contava Tolone prima della peste — » [610]
In Arles fra 12,000 ne morirono 8100 in Tarascona 7210 di 10,000: ed in tutta la Provenza 84,719. Ma di tanta mortalità fu in parte cagione la fame, derivata dalla particolare avarizia di alcuni malvagi speculatori — » [610] e seg.
Agli anni 1731-32 penetrò la peste nella Dalmazia e nell'Albania Veneta, introdottavi dalla vicina Bosnia ove infieriva con maggior forza. Per le diligenti precauzioni della Sanità la maggior parte di quella Provincia ne restò illesa, limitatosi il contagio al solo territorio di Spalato, dove uccise circa 300 persone. Era allora Provveditor generale in Dalmazia Simon Contarini — » [611]
Nell'anno 1737 l'Egitto fu particolarmente travagliato da peste fierissima e desolatrice. Nella sola città del Cairo la mortalità giunse fino a dieci mila persone in un giorno. Gli europei si chiusero nei loro quartieri il dì 9 febbrajo d. a. e non ne uscirono se non il 24 giugno. Giusta l'opinione di quel tempo degli abitanti del Cairo, questa peste fu l'unica che sia derivata dall'alto Egitto — » [611] e 612
Regnava la peste fra i Turchi della Bessarabia allo stesso anno 1757, e specialmente menava grandi stragi a Oczakow, capitale di quella Provincia. Assediata in quell'anno e presa dai Russi detta città, il contagio si sviluppò fra la truppa russa in essa posta al presidio. Nell'anno seguente 1738 i Russi abbandonarono Oczakow dopo averne demolite le fortificazioni. Ritiratasi la guarnigione russa ai proprii aquartieramenti, fu per tal mezzo introdotta la peste in Ukrania, ove imperversò dal giugno 1738 a tutto il resto di quell'anno e parte del 1739. Dall'Ukrania non penetrò più avanti il contagio. — Il Dott. Schreiber di Königsberg, Professore di medicina a Pietroburgo potè fare utili osservazioni in quella pestilenza, pubblicate colle stampe nel 1740 — » [613]
Utili osservazioni pratiche fatte dal Dott. Schreiber in detta pestilenza — » [614] a 622
Notazione di particolari casi d'insuscettività al contagio. (Nota 44) — » [621]
A questi stessi anni 1738-39 la peste che travagliava la Bessarabia, la Romelia, la Servia, e la Valacchia, e che infieriva in que' paesi ottomani che confinano da quella parte colle Signorie della casa d'Austria, penetrò con molto impeto nei Comitati limitrofi dell'Ungheria e della Transilvania, e vi fece molte rovine.
La Suprema Commissione Aulica di Sanità in Vienna d'ordine Sovrano pubblicò a quel tempo, cioè nel 1738, un'Opera sulla maniera di conoscere, preservarsi, e curare la peste, ristampata a Vienna e a Praga nel 1758 — » [622] e 625
Nel 1742 si riprodusse la peste in Aleppo e vi durò tre anni. Nel 1743 spiegò la sua maggiore fierezza, cagionandovi immensa mortalità. Nel 1744 fu assai mite, e discreto fu il numero delle vittime — » [623]