Uno dei medici però di quella città, il cui nome non ci fu tramandato, non era persuaso delle suddette ragioni, e dubitava che fosse peste effettivamente, adducendo esempii simili, in cui s'ingannarono uomini insigni e di profondo sapere — » [ivi]

Questa opinione però così isolata e dagli altri medici combattuta, non prevalse; sicchè non furono adottate valide misure di riparazione — » [630]

Lo storico Orazio Turiano, che di questa peste ci lasciò la miglior descrizione, narra alcune singolari coincidenze di circostanza. (V. N. 45) — » [627]

Giunto il mese di giugno, ed oltrepassando il centinajo il numero degli estinti, incominciarono i medici ad accorgersi dell'errore, ed a conoscere pur troppo evidente il carattere del male, che ogni giorno si faceva più esteso e spaventevole. Quindi si ordinarono alcune cautele, che non corrisposero, perchè troppo tardi s'era ad esse fatto ricorso — » [630]

Si aumentò a dismisura il numero de' morti e degli infermi; la mortalità s'accresceva ogni dì; ogni regolamento veniva a sconcertarsi; la confusione, il disordine, la desolazione, il terrore eran giunti a tale da costernare ogni anima forte. Riempite le fosse, non sapevasi più ove porre i cadaveri; mancavano i beccamorti, i carri, le carrette per trasportarli, non trovavasi più chi si prestasse pei bassi servigi. Ognuno si nascondeva, si rintanava, e procurava salvarsi. I villani armati ed uniti, non permettevano avvicinarsi alcuno dalla città; mancavano le sussistenze. In ogni passo scorgevansi disordini; in ogni provvidenza ostacoli, ed intoppi; da per tutto non v'era che angustia, costernazione e morte — » [631]

Crudeli estremità a cui fu ridotta Messina sotto i colpi di questo terribile flagello — » [632] e seg.

Brano storico tratto dall'opera del Turiano che fu di tutta quella pestilenza testimonio oculare — » [632] a 633

I casali vicini alla città, tranne due soli, Molino ed Artelia, provarono lo stesso flagello. Delle Ville del Distretto parecchie restarono illese — » [637]

Il contagio cominciò a diminuire in luglio, fu in piena declinazione in agosto, ed in settembre si considerò interamente cessato. Il numero de' morti nella città e ne' sobborghi, nello spazio di tre mesi, fu di 28,841, fra 40,321 abitanti. Ne' casali attorno la città sono morte 14,561 persone — » [638]

Osservazioni fatte nella detta pestilenza, meritevoli di particolar menzione — » [638] a 640