I. Profumo per spurgar le case ed altre suppellettili.
- Solfo lib. 5.
- Rasa di pino lib. 5.
- Antimonio crudo lib. 3.
- Orpimento lib. 3.
- Mirra lib. 3.
- Incenso comune lib. 3.
- Ladano lib. 2.
- Cubebe lib. 2.
- Grani di Ginepro lib. 2.
- Pepe lib. 4.
- Zenzero lib. 4.
- Cumino lib. 4.
- Cipero rotondo lib. 2.
- Calamo aromatico lib. 2.
- Aristolochia lib. 2.
- Euforbio lib. 4.
- Crusca, ossia remolo, e breno lib. 50.
II. Profumo più efficace per purgare i lazzeretti, le sepolture, ed altre robe, a cui sia mestieri di maggior purgazione.
- Solfo lib. 6.
- Rasa di pino lib. 6.
- Orpimento lib. 4.
- Antimonio lib. 4.
- Arsenico lib. 1.
- Assafetida lib. 3.
- Cinabro lib. 3.
- Sale Armoniaco lib. 3.
- Litargirio lib. 4.
- Cumino lib. 4.
- Euforbio lib. 4.
- Pepe lib. 4.
- Zenzero lib. 4.
- Crusca lib. 50.
III. Profumo più soave, appellato della Sanità.
- Incenso lib. 5.
- Gomma lib. 3.
- Storace lib. 4.
- Anisi lib. 6.
- Iride di Firenze lib. 6.
- Ladano lib. 5.
- Mirra lib. 5.
- Cannella lib. 4.
- Noci Moscate lib. 2.
- Pepe lib. 8.
- Solfo lib. 4.
- Crusca lib. 46.
Stravagante e inutil farragine d'ingredienti!
Ne assicura poi l'autore che dentro 24 ore restano ben purgate le case ed i lazzeretti medesimi, fino i letti degli appestati.
Quindi passa egli a descrivere la maniera di usare questi profumi. «Bisogna, ei dice, chiudere porte, finestre, e cammino, e sopra una corda distribuire e collocare le vesti infette, lenzuola, coperte, ec. scucendole prima. Poi, prese quattro o cinque libbre di fieno molto secco, e compresso ben questo fieno, vi si ponga sopra tanto profumo, quanto capirà in ambe le mani unite insieme per due volte; e poscia ricoprir questo con altro poco fieno spruzzato d'aceto, acciocchè quella materia non si consumi, se non a poco a poco. Si attacchi il fuoco dalla parte di sotto in due o tre luoghi del fieno, sostenendolo con bacchetta; e non si parta il profumatore, se nol vedrà ben acceso. Dopo di che si ritiri ognuno, e si chiudano le porte molto bene». Alcuni persuadono l'esporre dipoi le robe all'aria libera. Egli indica pure che fatto il profumo s'abbiano a lasciar per tre giorni ben chiuse la casa e le stanze, e appresso spalancare le porte e finestre, acciocchè l'aria vi scorra, e ne dilegui il cattivo odore.
Per le robe non infettate, ma sospette, basterà aprir le casse, le credenze, gli armadj, le scattole, gli scrigni, ec. Le robe preziose si potran coprire con qualche tovaglia, o tela grossa, affinchè non ricevano in se la parte più grossa e terrea del fumo. Le vesti, ove sia argento, e così i vasi d'argento, patiscono notabilmente, come ancora le pitture; quindi si può usar per esse qualche leggier profumo in camera aperta, oppure esporle all'aria, e al sole per 15 dì». (P. Maur. da Tol. op. cit.).