Ma quì non voglio infastidire il lettore con questi appunti che si possono trovare più estesi in un trattato di storia naturale. Dirò solamente che questo amico quasi quasi mi convinse che l'esser leccardi non è una cosa tanto facile quanto credeva, perchè bisogna davvero studiare tutte le minutezze per vieppiù assaporare una bottiglia di champagne o un'ala di fagiano.
Il mangiare e il bevere, dicono taluni, è un piacere puramente fisico e materiale; non importa, ma non si può negare che si ha un piacere dolce e vivo.
Non si prova forse una gradevole soddisfazione quando dopo un eccellente pasto, inaffiato con un delicato vinetto di Piemonte si fuma una cigaretta seduto al balcone?
Chi potrebbe negare che il nostro fisico tutto si ristora quando d'estate si beve una fresca e dolce bevanda al limone, al lampone, al ribes; quando si prendono a centellini quei soavi gelati?
Sì, noi dobbiamo ascoltare anche il senso del gusto, perchè, ascoltandolo moderatamente, si procura dei piaceri gredevolissimi, quantunque sieno fisici e materiali.