Due avvocati, amici intimi, pranzavano sempre insieme, ed offrivano delle aberrazioni affatto speciali. L'uno si lamentava che il cuoco salava troppo le vivande. Al contrario l'altro le trovava insipide. Si bisticciavano un po' e quando l'aberrazione cessava mangiavano tutti e due deliziosamente.

Parte Terza.

Igiene del gusto.

Affinchè il senso del gusto agisca esattatamente occorre il completo sviluppo e la sanità di tutte le parti che lo compongono.

Si dovrà quindi guardarsi da tutte quelle sostanze che possono danneggiare la lingua, la mucosa della bocca o il velo palatino; da quelle che alterano la sensibilità dell'apparato gustatorio, dalle abitudini che nuociono alla secrezione salivale come l'abuso degli aromi, della pipa, del tabacco, dei liquori, ecc.

Se la lingua fosse coperta da qualche impurità allora il gusto diventa ottuso, appena percettibile; le bevande acide e toniche possono però risvegliarlo dal suo torpore.

Il senso del gusto non è sviluppato se non nella età adulta, se questo si affievolisce è un sintomo d'un'affezione allo stomaco. Quindi bisogna guardarsi da tutte quelle cause che possono nuocere non solo a questo senso ma all'intiero organismo.

GAPITOLO XXII.

Del tatto.