Parte Prima.
L'ultimo senso inferiore, il più fisico e materiale, è il tatto. Esso però è il più diffuso, poichè risiede nell'organo cutaneo.
Il tatto si attua toccando l'oggetto che si vuol esaminare. Per mezzo di questo senso si conoscono le asprezze, la morbidezza, il peso e la grandezza d'un corpo; per mezzo suo inoltre si sente il caldo e il freddo, e molti individui anche lo stato elettrico dell'atmosfera.
La mano è la parte del corpo dove maggiormente risiede la sensibilità tattile e precisamente esso si trova nei polpastrelli delle dita. Per formarsi un'idea dell'importanza speciale di questo senso bisogna pensare ai ciechi che fanno ogni sorta di lavori servendosi del tatto, che perfino giungono a leggere gli scritti in rilievo ed a conoscere i varii colori.
La mano, per meglio godere delle sensibilità tattiche, deve essere coperta da una bianca e morbida pelle, deve avere le dita bene articolate terminanti in una polpa mollemente arrotondita. Le signore che s'interessano delle loro mani possono leggere la opera intitolata: Hygiène des mains et des pieds.
Il tatto, a seconda del modo col quale è esercitato, prende varii nomi.
Il solletico è un tatto speciale che tutti conoscono. Quando è esercitato sotto la pianta dei piedi provoca talmente il riso da essere assaliti da convulsioni e fors'anche della morte in un eccesso titanico.
Il solletico delle labbra o del palmo della mano produce un'irritazione voluttuosa, di maniera che si hanno parecchie donne che provano per questo solletico dei trasalimenti nervosi e degli attacchi isteriformi.
Il solletico dell'ugula produce il vomito, quello della pituitaria lo starnuto, ed altri fenomeni le altre parti del corpo.