Il tatto poi occupa il primo posto nei diversi atti dei piaceri sessuali. Le impressioni però che sono trasmesse al cervello sono meno o più vive e intense a seconda del temperamento dell'individuo. Se uno ha un temperamento sensibile e nervoso il piacere che prova accarezzando una superficie morbida, tondeggiante e vellutata è molto più vivo che non quello di un linfatico, nel quale la fibra è più molle e meno sensibile ed ha bisogno d'un contatto più pronunziato e prolungato per giungere a sensazioni meno vive di quelle dei soggetti nervosi. È dunque vero però che essendo il tatto il senso fisico per eccellenza trova in amore le sue più dolci applicazioni.
Parte Seconda.
Aberrazioni del tatto.
Numerosi sono gli esempi di aberrazioni del tatto che ci offrono gli annali di medicina. Noi ne citeremo qualcuno.
Una signora sentiva una miriade di sorci correre sopra il suo corpo; finiti questi si credeva circondata da infiniti mosconi che la punzecchiavano. L'allucinazione durava una mezz'ora e tutti i giorni aveva luogo.
Un'altra signora si credeva d'essere preda d'una quantità di bruchi.
Una terza sudava a larghe goccie di sudore nel cuore del verno.
Una quarta, avendo bevuto ad un ruscello dove aveva visto una rana, credeva di sentire le rane danzare nel suo stomaco.
E non la finiremmo più; eccone un'altra più curiosa:
Un povero notaio aveva una moglie che per fargli fare ciò che voleva lo bastonava. Per farla corta la moglie morì. Il notaio, contento da una parte, ringraziava il Cielo che lo aveva liberato. Ma ahimè! Povero illuso! La moglie (così credeva lui) tutti i giorni a quell'ora istessa gli faceva la sua visitina, e lo picchiava ancora di santa ragione, di maniera che il povero notaio gridava perfino pel dolore!