«Commendatore Cerasi, sottoprefetto

«Miralto.

«Firmato decreto destituzione sindaco comune Roncallo per indebita ingerenza elettorale, avendo raccomandato candidato radicale.

«Urge contrapporre subito candidatura Sicuri, per informazioni assunte persona gradita. Intendasi prefetto. Garantisca nome mio deposito Stalloni, prometta intangibilità pretura, arginatura domandata.

«Ministro La Fossa.»

— Che vuol dire tutto ciò e come mai posso essere io gradito al Governo, io, che pur astenendomi dalle lotte politiche, ho sempre e notoriamente professate idee democratiche?... E come c’entra il ministro d’agricoltura in materia di elezioni?

Il funzionario tentatore non potè trattenere un sorriso di compatimento. Paternamente soggiunse:

— Si vede, signor conte, che ella si è completamente disinteressato della politica, altrimenti saprebbe che il ministero attuale è eminentemente democratico. I voti trionfali delle ultime sedute precedenti lo scioglimento della Camera, segnarono la ricostituzione della Sinistra. Il ministero è più radicale di lei, signor conte. Non badi agli uomini, veda i programmi, e il programma ministeriale è: non imposte, pareggio colle economie, democratizzazione della finanza, discentramento amministrativo, guerra ai moderati... Reazionarî, continuò il sottoprefetto per conto suo, i quali con astuta simulazione ostentano liberalismo maggiore di quello della nuova antica sinistra storica.

— In tal caso, perchè combattere con tanto accanimento il candidato Bertasi, il quale è pure un radicale; perchè destituire il sindaco di Roncallo, colpevole di averlo appoggiato?

— Apparenti anomalìe elettorali, le quali hanno la loro ragione, la loro logica, nelle anomalìe parlamentari. Se in alcuni casi è necessario tener conto de’ programmi e non degli uomini, in altri, viceversa, bisogna trascurare i programmi di quegli uomini, che ci sono o ci possono essere utili, e che apertamente o in segreto ci servono. Per un Governo intelligente il deputato non è che un voto. Il programma per gli elettori non conta, quando il voto sia assicurato al Governo. Vi sono radicali e radicali. Un eminente uomo di Stato li distinse in migliori e peggiori. Migliori quelli che votano per il Governo; necessariamente i peggiori sono gli altri, i quali, rinnegando le loro origini, non sdegnano votare colla opposizione di destra, contro il ministero.