— Oh, sarebbe lungo. E poi la tua gente deve essere a letto da due ore. Manda a prendere una carrozzella alla stazione di Termini.
— Marchesa, il mio coupé è a sua disposizione.
La giovine donna stette titubante; una vampa fuggevole di rossore le colorò il volto.
— Attendermi? Sto lontano, presso il Tevere, quasi a Piazza del Popolo. Via di Ripetta. Tutta Roma da attraversare. No! no! Meglio mandare in cerca di una botte...
— Io non oso insistere. Il mio albergo è a due passi di qui... Farò una passeggiata a piedi gradevolissima.
— A quest’ora?... Colla tramontana che soffia stanotte! Non permetterò mai.
Intervenne la contessa:
— Giulia, tu puoi accompagnare l’onorevole Sicuri all’Albergo del Quirinale, poi continuare il tuo lungo viaggio fino al Tevere.
Giuliano non replicò; la combinazione fu accolta coll’assentimento del silenzio.
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