Il guardaportone, tutto d’oro, Atlante atletico, coll’orbe terraqueo di Pompeo per pomo alla enorme mazza, simile a quella de’ capitamburi guidanti nei tempi eroici i granatieri della guardia alla vittoria; gli uscieri gallonati dalle pizzarde merlettate d’oro, dalle mantelline succinte, come quelle de’ bersaglieri, sovrapposte alle lunghe zimarre da ciambellani, non potevano far argine al mare irrompente, sul quale non vedevansi galleggiare che cappelli lucidi, a fumajolo, ed un agitarsi frenetico di mani inguantate; mani enormi, per l’effetto ottico del bianco sulle tinte oscure.
Tali confusioni, che a notte, all’ingresso di un grande teatro, per la prima rappresentazione di un’opera di celebre maestro, assumono qualche cosa di pittoresco, di giorno, alla luce insolente di una mattinata romana, sono sovranamente grottesche. Sì, stranamente ridicolo il nostro costume di società, uniforme ineluttabile, portato in pien meriggio all’aria aperta! Tanto stonato il contrasto fra le nostre giubbe, i nostri gibus e le livree dorate degli inservienti, le monture diplomatiche e militari! Tanto bizzarro il raffronto colle tolette smaglianti delle signore, tutte a piume, a nastri, a gemme; fra i cappelli mascolini e le mille foggie fantastiche dei copricapi delle dame, che un osservatore come Ruggeri, afflitto dalla malattia dei diavoli azzurri (blue devils) è tentato di credersi fra una turba di matti.
E Ruggeri, giunto la sera prima da Miralto, era là ad osservare.
Nella qualità di ex deputato aveva potuto oltrepassare i cordoni di truppa; venuto a Montecitorio per cercarvi Giuliano, la sera innanzi irreperibile. La ragione, la conosciamo.
— Oh, eccoti, Giuliano!
— Ruggeri! Quando sei arrivato?
— Jersera. Al tuo albergo mi dissero ch’eri uscito, e che probabilmente saresti rientrato tardi, perchè eri in abito di società... Siamo già lanciati nella haute! Le mie congratulazioni, Giuliano! La noja ti sia leggiera!
— Quali nuove da Miralto?
— Tutto bene. Te ne parlerò poi, perchè non hai tempo da perdere, se vuoi prender posto per godere dello spettacolo e prestar giuramento. Dar l’assalto di qui è operazione difficile; entra dalla porticina di via dell’Impresa.
— Dimmi almeno come stanno.