Quando fu in carrozza...
— Ah! la lettera! Francesca, sali, troverai un foglio a terra; recalo subito... Spicciati!
Francesca non si spicciò troppo; il tempo di scorrere essa pure il foglio maledetto, causa di tante lacrime.
— Povera signora! mormorò la cameriera scendendo a precipizio le scale. Povera signora!
Confidente della di lei felicità, la fedele domestica comprendeva tutto lo schianto, tutta l’amarezza del disinganno.
Giulia entrò nel boudoir della contessa Marcellin, senza farsi annunziare; entrò come un uragano. La contessa, sorpresa, le si fece incontro chiedendo ansiosa:
— Che c’è? Che è avvenuto, Giulia?
Intravedendo le lacrime di sotto al velo:
— Dio mio! Hai pianto, Giulia?
Questa abbracciò la madre balbettando: