— Quanto vuoi!
— Quand’è così, diamo impulso alla macchina. Parti da mille lire.
— Chiami banco?
— Sì!
— Mille?
— Mille!
— Parto!
Giuliano diè carte. Vinse, rivinse... Una serie di dodici colpi. Una combinazione miracolosa al baccara, meno probabile di un terno al lotto.
Il voluminoso mazzo di carte erasi esaurito coll’ultimo colpo. Le perdite erano state colossali, talmente sproporzionate alle consuetudini del tavolino, che vi fu un momento di silenzio; i giocatori non si rendevano conto di ciò ch’era avvenuto, come svegliati da un sogno, tanto rapida, quasi fulminea, la partita.
I pochi soci dispersi per la sala, alla voce della straordinaria giocata, erano accorsi facendo circolo, spettatori; alcuni, attori, avendo sparato anch’essi cartuccie di biglietti da mille, su parola, agli ultimi colpi della serie inverosimile.