— Sì, ma vi sono ministri compromessi personalmente, scattò a dire un deputato di Estrema Sinistra... Tutti hanno pescato nelle casse della banca per proprio conto o per conto della propria politica. Vedrete che l’interpellanza del deputato Collani andrà a vuoto come l’inchiesta del senatore Risi.
«Si fanno i nomi di una cinquantina di compromessi, un rinforzo di voti pel Governo che non vorrà farne nulla...
— I nomi! Fuori i nomi!...
— Li diremo alla Camera... Lo diranno le liste di sofferenza della banca, se pure potranno parlare.
In quel mentre entrava nel salotto della maldicenza l’onorevole Sicuri.
Fra i convenuti, un mormorìo; poi il silenzio e come un movimento di curiosità.
Si avvide Giuliano d’essere stato causa dell’interruzione delle conversazioni?
Evidentemente era fra i sospettati. Lo sapesse o no, egli presentiva la scandalo e si sentiva perduto.
Pallido come l’eroe romantico di una leggenda tedesca, pareva uscisse da lunga malattia... Un bisbiglio, qualche sorriso maligno, gli fe’ sospettare si parlasse di lui. Gogna insopportabile... Finse di cercare qualcuno o qualche cosa, e in aria distratta traversò rapidamente la farmacia, per recarsi nel salone di scrittura. Lustri lo seguì frettolosamente.
— Che hai, Sicuri? Passi e non saluti. Cosa è avvenuto? Si direbbe che sei malato.