— Sarà ritornata la bella.
— In diligenza forse... Perchè ancor jeri ha aspettato inutilmente.
La ragione vera, un biglietto del commendatore Cerasi il quale diceva:
«Onorevole signor Ruggeri,
«Avendo gravi comunicazioni da farle riguardanti l’amico comune, le sarò grato se vorrà fissarmi un ritrovo.
«Se non le sarà troppo grave disturbo, l’aspetterò domattina nel mio ufficio a palazzo Braschi, altrimenti altrove, all’ora ch’ella si compiacerà designare.
«Colla massima stima
«Devotissimo
Cerasi.»
Ruggeri alle otto antimeridiane del giorno seguente saliva non senza ripugnanza la magnifica scalea del ministero dell’Interno.
Sorprendente opera d’arte quello scalone! Capriccio architettonico, ci si meraviglia come l’architetto di Pio VI, Cosimo Morelli, abbia potuto tradurlo in atto senza il concorso magico di una fata. Fantasia d’artista, meritava destinazione più degna.