— Bisogna che sia in regola; farò stendere la minuta dai miei commessi; ritorni fra un’ora e sarà pronta.
— Fra un’ora? Vuol dunque farmi perdere il treno? Una ricevuta provvisoria... Domani legalizzeremo la definitiva...
Nuovo sospiro del notajo, il quale, vinto, non osò protestare, e facendo segno ad Ettore di sedersi allo scrittojo, scrollando il capo, soggiunse:
— No! no! gli affari non si trattano così.
Quando Ettore ebbe finito di scrivere, lesse e rilesse attentamente la ricevuta:
— Sta bene! Domani la rifaremo...
Ettore respirò...
— Ed ella prepari la somma... Dalle cinquanta alle sessantamila...
— Mi ha fatto promettere, non dubiti...
Quando furono sulla soglia, il burbero legulejo si rabbonì e quasi commosso, serrando la mano ad Ettore gli disse: