— E devo dirgli?
— Nulla!
— A quando i funerali?
— Dopo domani. Le permetto di ritornare per la mesta cerimonia... Poi sarà bene non rivedere Stella...
Ettore stette muto...
— Me lo promette?
— L’ho promesso e terrò... Ma non è giusto che la morte invada la vita, che i morenti ci leghino imprescrittibili volontà, e si erigano arbitri dei nostri affetti, delle nostre azioni dalla tomba... È contro natura!
E sorto da sedere passeggiava concitato nel ristretto salotto, rompendo in esclamazioni di protesta:
— No! no! non è giusto!
Adele, sorta anch’essa a corrergli incontro, e prendendogli la mano: