— Sarebbe stato assai meglio anche per me morire così.

— Bravo! per accomunarti ai colpevoli, ai ladri. Che c’entri tu coi corrotti, coi corruttori?... Ti sei mangiato il tuo, hai fatto male; ma di ciò non devi render conto al pubblico... Se tu sapessi! Nel caso tuo ve ne sono cento alla Camera... Te l’ho detto: Montecitorio è un ammazzatojo di riputazioni, è un abisso per i piccoli patrimonî... Tu sei giovane. Hai l’avvenire per te, il tempo di riparare alle tue balordaggini.

— Giovane! L’avvenire... Ho perduto la famiglia... E non ho di che vivere.

— Si rimedia a tutto... Ritorna a Miralto...

— Impossibile...

Si coperse il volto colle mani, per nascondere le lacrime.

— Eravamo troppo felici!... soggiunse singhiozzando.

Da lungi gemevano, strazianti, gli ottoni... Lastri, non sapendo quale conforto porgere alla disperazione del giovane protetto, stette silenzioso scrollando il capo in atto di pietà.

Giuliano soggiunse:

— Partirò con Ettore, se mi vorrà compagno. Darò le dimissioni alla Camera.