— Oh, non ora! Sarebbero interpretate come una confessione di colpabilità... Un congedo... Poi, al tuo ritorno, che spero vicino, tutto sarà assestato... A Miralto, soggiunse sorridente, ti accoglieranno come il figliuol prodigo... Prodigo davvero, povero Giuliano!

«Ma l’avrai la forza di partire, di rompere ogni rapporto colla... colla marchesa?

Non rispose; vagava collo sguardo azzurro impaurito per la camera, tutta piena di cari ricordi... E quasi avesse fatto un esame di coscienza, un lungo esame:

— Spero di sì!

— La speranza bisogna tradurla in certezza. È necessario... La lontananza ed il tempo guariscono i più grandi dolori!

«Se saprete osare, potrete entrambi ritrovare la calma, se non la felicità. Per te anche la famiglia. È un dovere sacrosanto per entrambi.

— L’adempirò! mormorò Giuliano.

— Giuramento da marinajo, pensò Lastri...

Poi con amorevolezza che non si sarebbe potuta supporre nel ruvido, vecchio parlamentare:

— La musica è cessata, finalmente. Tra poco la salma di quel disgraziato sarà in viaggio. Il romanzo è finito. Quegli ha cominciato di te a rovescio... Anch’egli forse, come te, portava a Montecitorio illusioni e propositi generosi... Ma, povero, fu costretto alle prime transazioni da esigenze che, se potessero essere valutate sulla bilancia della rigida morale, varrebbero forse l’assoluzione.