«Sventuratamente, su quella via è soltanto il primo passo che costa... E le seduzioni sono tali e tante... tali e tanti gli esempî dei fortunati saliti in alto non per i meriti loro, per l’audacia e l’intrigo, che in quell’ospedale di malarici ch’è Montecitorio, l’onestà finisce col sembrare un fardello troppo pesante a chi vuol far cammino.

«E infatti, pochi gli integri che sono arrivati anche in tempi migliori, pochissimi quelli che arriveranno in seguito. Giuliano, il sigaro ti dà noja? chiese facendo pausa l’onorevole Lastri, per lasciar tempo all’amico di meditare su ciò ch’egli aveva detto, e tempo a prepararsi a ciò che stava per dirgli.

Il convalescente accennò col capo di no.

Chi fosse stato presente a quel colloquio avrebbe certamente ripensato al consulto del dottor Nero, di Alfredo De Vigny, al giovane nevropatico Stello. La Ragione e l’Imaginazione.

Giuliano, come Stello malato ed annichilito dai disinganni giovanili; il Lastri fisiologo freddo e stringente nelle sue deduzioni, quanto il dottor Nero.

— Quegli, continuò l’onorevole Lastri, povero, si arricchì ed al momento di afferrare pel ciuffo definitivamente la Fortuna che lo lusingava facendogli balenare imminenti i più alti onori, moriva suicida per salvarsi dall’onta di una condanna infamante.

«Tu, ricco, sei stato rovinato e per poco non sei morto disonorato. Ed ora che ti manca anche l’indipendenza, la felice indipendenza dell’agiatezza, vorresti ricominciare?

«Una buona idea ti è venuta; seguila, parti con Ruggeri... Riconquisterai al ritorno, colla famiglia, la felicità perduta... Spezza la catena infiorata di rose che ti costringe a Roma... L’odio della contessa Adele è amore... È l’ira dell’amore tradito... Te assente, nessun motivo di continuare negli atti legali per la separazione, vendetta della quale essa sarebbe la prima vittima. Credi a me! non si domanda la testa di un uomo indifferente, ed Erodiade non avrebbe voluta quella di Giovanni Battista, se non l’avesse pazzamente amato...

«Deciditi... Al ritorno, la calma nelle gioje della casa, che colla tua indole, col tuo carattere, non avresti mai dovuto abbandonare.

Giuliano, il capo rovesciato sullo schienale della poltrona, lacrimava assentendo.