— Ora che non c’è pericolo di incubi, la prenderò volontieri, rispose Giuliano, passando la destra sulla fronte, come per scacciare l’importuno ricordo del sogno della notte... Ma, affrettiamoci, perchè, comprenderai, ho mille cose da spicciare.
— È giusto, sei stanco del viaggio, e ti trattengo. Gli è che mi pareva di avere tante cose da dirti... Ma, non ora... Tante domande da farti, sulla tua elezione improvvisa, sui misteri che l’hanno originata.... sugli amici di Lombardia. Oh, Giuliano, io non ti voglio amareggiare la vittoria... Ma, sai come ti qualificava jeri un giornale umoristico? Giuliano l’Apostata!
«E sai quanto durerà questo ministero?
«Forse tre mesi...
«Mi dirai che i ministeri passano e i deputati restano... Il destino ti salvi dalle viltà, dalle miserie di un deputato della maggioranza quand même.
Giuliano bevette il caffè senza rispondere; ed avviatisi, i due amici giunsero all’albergo del Quirinale, quasi senza avere interrotto il silenzio... Appena qualche scambio di osservazioni sulle nuove costruzioni della nuova Roma, sulle rovine nuove dell’Esedra, incompiuta, contrapposta alle millenarie rovine delle terme di Diocleziano.
— A mezzogiorno! disse Giuliano.
— Sì, ad un patto, che domani sarai tu il mio invitato. Ti condurrò sulle alture.... Dall’alto considererai meglio gli splendori e le miserie della città eterna.
CAPITOLO V. Il sottoprefetto Cerasi e l’amico Ferretti.
Il lungo funzionano di Miralto era stato veramente provvidenziale per il suo giovane protetto. Non solo gli aveva ottenuto il riservato della Mediterranea, favore eccezionale per un neo eletto, ed aveva tempestato i giornali ministeriali della capitale e della provincia di fervorini laudatorî del suo deputato; lo aveva anche munito del viatico di una dozzina di lettere di presentazione per alcune notabilità parlamentari. In gran segreto, per il giovane prelato, monsignor Arrighi, ed una per la contessa Morin, antica ninfa Egeria di un defunto ministro di destra, tuttavia influentissima. Protettrice un tempo dello stesso sottoprefetto, la cui carriera amministrativa, brillantemente incominciata, era stata spezzata il 18 marzo 1876 per l’avvenimento della Sinistra che non gli perdonò i precedenti, un po’ troppo clamorosi, nelle repressioni che illustrarono i ministeri Menabrea e Lanza... rose e fiori in confronto di ciò che la così detta Sinistra doveva fare di poi.