Poi, senza lasciar tempo a Giuliano di metter parola, suggiunse:

— Ci tengo ad esser franco... franco, sincero, fino alla brutalità; quindi ella non meraviglierà, signor conte, se incomincio per dove altri finirebbe. Tre elementi occorrono ad assicurare la vittoria: Denaro! Denaro! Denaro! L’Ordine non è un giornale a grandi tirature.

«Io non faccio l’editore; sono giornalista, il giornale non è scopo, è mezzo... E costa un occhio.

«Se avessi curato la speculazione editoriale, non le terrei tali discorsi; allo stato delle cose è meglio intendersi.

Su quel tono il giornalista continuò a discorrere con rapidità vertiginosa, correndo incontro alle objezioni, alle osservazioni, ai possibili commenti.

— L’Ordine è un avvocato; clienti, coloro che ne invocano il patrocinio. La retribuzione per essere equa non deve misurarsi soltanto all’importanza della causa, anche alla lunghezza della borsa del cliente.

Giuliano, pur assentendo del capo, trasecolava. Cinismo simile non aveva mai imaginato, ed arrossiva per conto proprio ed insieme per il suo protettore. Sapeva fin da prima che qualche migliajo di lire lo avrebbe dovuto abbandonare a quel vampiro; ma non aveva preveduto d’essere con tanta disinvoltura e bonarietà aggredito. Avrebbe voluto far sentire a Ferretti che il continuare era inutile, avendo compreso, e risparmiargli altre spiegazioni... Ferretti ci teneva alle sue teorie e continuava imperterrito. Roma era pur sempre quella di Giugurta: tutto vi si compera, ma tutto vi si vende caro. Tutti i più vieti aforismi sul chi più spende meglio spende, sul sagrificio di un dente per salvare la ganascia, sul do ut des, sui compensi ad ogni fatica. E tutto ciò con autorità ed importanza magistrale, come se disinteressato avesse difeso una tesi per convinzione, contro errori e pregiudizî altrui. Quando il Ferretti si riposò, Giuliano imbarazzato rispose che la questione di interesse era secondaria per lui, e comprendendo il dover suo, era lieto di contribuire alla prosperità dell’Ordine. Ferretti non lo lasciò finire:

— Oh, per ora, diecimila lire basteranno; per una elezione come quella di Miralto non sono troppe. Tanto più che anche a noi, in Roma, la lotta elettorale è costata assai; non tutti i nostri amici sono ricchi e il Governo non contribuì nella dovuta misura.

Giuliano fu perfetto. La somma gli parve grossa, pure non battè palpebra. Estrasse un libretto di checks, e staccatone un foglio, scrisse la cifra indicata, poi lo presentò a Ferretti, che parve soddisfatto.

Accommiatatosi, Giuliano, fu cortesemente accompagnato fin sulle scale dal suo ospite, il quale lo pregò di passare frequentemente all’Ordine, per mantenersi in stretti rapporti e parare, in ogni caso, all’impreveduto...