E dopo breve pausa:

— Povera Stella!

***

Stella Gabelli è la fanciulla che appena abbiamo intraveduta a Miralto, compagna alla contessa Adele Sicuri, inseparabile amica.

CAPITOLO VI. Un racconto di Poe.

Perchè quella esclamazione di Giuliano? Era tutto un romanzo pazzo di amore, di un amore inverosimile, che, avvolto nel romanticismo sentimentale, un po’ mistico, accennato da Ettore a Giuliano, formava l’infelicità di due esseri, nati alla distanza di trent’anni l’uno dall’altro, quindi, l’uno per l’altro non nati.

Dissi un romanzo. No! Piuttosto una novella di Poe.

Il 5 dicembre 187... nel modesto cimitero di Miralto i becchini, davanti una folla di donne abbrunate e di tutte le notabilità miraltesi, calavano nella fossa la bara di una fanciulla.

Fra i pietosi accompagnanti la giovinetta all’ultima dimora, Ettore Ruggeri non v’era. La di lui assenza fu tanto più notata, perchè lo si era susurrato fidanzato alla povera morta. Ai più parve sconvenienza; non a tutti. Gli intimi, conoscendo lo schianto per la perdita crudele, scusavano la di lui mancanza ai doveri dell’etichetta necrofora. Come assistere alla convenzionale cerimonia, pazzi di dolore?

E Ruggeri impazziva.