Giuliano offerse il braccio alla fidanzata. Stella, con fare da monello, e senza che le fosse offerto, si mise a quello di Ettore.
— Ora, si fermerà a Miralto. Se non ha famiglia, bisognerà farsene una. Lei è ancora giovane.
— Le pare? Quarantacinque anni.
— Quarantacinque! Già, certo, sono molti.
— Trenta più de’ suoi, signorina.
— Trenta!
E contando sulle dita da bambino, con un’adorabile smorfia ripetè:
— Sicuro! Trenta! Chi lo direbbe? Vi sono tanti giovinotti che sembrano più di lei attempati. E poi, tanto stupidi, così manierati...
Come colta da un’idea improvvisa, si sciolse dal braccio del suo cavaliere dicendo:
— Corro da mamma, che, non vedendomi, deve essere inquieta.