Immobile, la personcina di una giovinetta, rischiarata dai lumi interni, spiccava nel vano della grande porta del vestibolo. Era il Murillo, Stella Gabelli, messa in luce, in tutta la soavità delle forme gentili, dalle curve deliziose, protestanti contro l’abbigliamento quasi infantile. Non attese che Ettore avesse salita la scala; scese ad incontrarlo, e con sorriso tutto innocenza, più indovinato che veduto nella penombra:
— Oh, bravo, signor Ruggeri; lei, che è coraggioso, mi accompagni fino in fondo, laggiù nel giardino. Ho esposto sul lauro il mio moccichino per raccogliere la rugiada di san Giovanni, e d’andarci sola ho paura.
— Paura di che, signorina? balbettò Ettore.
— Non so. Ho paura del bujo e della solitudine. — Nell’oscurità mi pare che mi manchi il respiro, come fossi in una tomba... Oh, ma questa non è oscurità completa, i palloncini, le stelle, e poi c’è lei. Via, mi dia la mano; la precederò, perchè adesso mi sembra che paura ce l’abbia lei.
Infatti la mano, da Ettore porta a Stella, tremava come una foglia al vento. La giovinetta, scoppiando in una risata argentina, si diede a correre attraversando i noti sentieri, trascinando a rimorchio il cavaliere.
Aveva detto giusto, Stella; il lauro era in fondo in fondo al giardino, ed il fazzoletto non era più al suo posto, portato dalla brezza. Cercarono a tentoni, curvi alla ricerca; le loro mani si incontrarono; la lussureggiante capigliatura della giovinetta sfiorò ripetutamente il volto di Ettore; il caldo alito della respirazione di Stella si confondeva col suo, troppo vicini per non urtarsi, e troppo bujo per poter evitare i contatti.
Ad Ettore il sangue affluiva al cuore, che pulsava concitato; come una vertigine... La bambina non rideva più.
Se Ettore avesse potuto meglio discernerla nell’oscurità, l’avrebbe veduta pallida... pallida come la morta.
— Ah, eccolo! gridò la fanciulla. L’ho ritrovato. Quale fortuna! è tutto molle di rugiada... Anch’io l’avrò il mio fidanzato, quest’anno, soggiunse tentando di ridere...
E ammutolì. Poi, dopo breve silenzio: