— Bevi di questo Frascati! Moderatamente, perchè ubriaca, come la gloria ed i ricordi delle grandezze romane. Quando per qualche anno ne avrai bevuto, con moderazione, di questo vino eccellente, senza avvedertene avrai cambiato di idee.
«Io non ho mutato di principî, ho soltanto perduto molte illusioni.
«La Chiesa non è più eterna di ogni altra instituzione umana; ma, duttile, malleabile come cera, ha la facoltà di trasformarsi a seconda delle esigenze dei tempi. L’avvenire è della democrazia; ebbene, la Chiesa precede le rivoluzioni sociali e lancia il verbo socialista.
«Finchè aveva il poter temporale da salvaguardare, materialmente debole, il vice Dio era il servo umilissimo dei monarchi; oggi sono i sovrani che ne invocano l’appoggio. La repubblica moderata in Francia gli deve in gran parte l’ultima vittoria elettorale contro i partiti monarchici.
«Il giorno nel quale, in Italia, la Chiesa volesse decisamente partecipare alle lotte politiche, mezzo il Parlamento sarebbe composto di clericali... Non le gioverebbe però, perchè una reazione sarebbe inevitabile. Preferisce minare lentamente i nostri ordinamenti politici, lasciando che gli errori, le colpe dell’Italia officiale facciano il resto.
— Dunque tu credi che Roma ritornerà ai pontefici?
— E chi ti ha detto ciò? Credi tu che vi siano tre matti in Vaticano, i quali vagheggino seriamente il ristabilimento del potere temporale?
«Ci pensi? Le ferrovie, i telegrafi, i telefoni, il giornalismo, un esercito di mercenarî con tutti i terribili e rovinosi progressi delle nuove armi, dei nuovi ordinamenti militari, i regolamenti sull’igiene e sulla prostituzione, l’anarchismo da combattere... Sarebbe il suicidio. Roma ritornerebbe ludibrio, come già lo fu, prima del 1870, quando in piena Europa civile vedevi come a Costantinopoli i cani vaganti cibarsi delle immondezze deposte dagli abitanti sulle porte, in attesa della prolunga del treno militare per portarle al Testaccio o buttarle ne’ pubblici immondezzaî, che ad onore e gloria della teocrazia ingemmavano le strade della Città Eterna, dai nomi pomposi di eroi e cesari, di papi più o meno gloriosi, di dogmi cattolici, di santi e perfino della santissima Trinità. Il poter temporale è ben morto, come i comuni medioevali, come le repubbliche italiane, già sì fiorenti e gloriose. Tanto varrebbe voler tentar un ritorno al feudalismo in Francia.
Giuliano scoteva il capo per diniegare, pur non avendo ragioni da opporre.
— Anacronismo, continuava Ruggeri; il poter temporale era ben morto prima di morire. Non così il papato, dalle guarentigie riconosciuto sovrano. E due re in Roma sono incompatibili. Se Costantino abbandonò le sponde del Tevere per quelle del Bosforo, gli è che la convivenza col vescovo di Roma era divenuta impossibile.