Giuliano sorrise esclamando:

— Via! via! tu esageri, e per provare la tua tesi, rifai la storia a modo tuo.

— A modo mio? Non ti basta l’autorità di Dante? La chiesa greca non invase mai il potere civile; vi furono dei patriarchi ribelli, eccezioni rarissime; ma il patriarcato bisantino riconobbe sempre incontrastata la supremazia imperiale. La chiesa latina, no; sempre in lotta col potere civile, vicariato divino, si reputa superiore ad ogni istituzione umana. Sudditi i sovrani cattolici; eretici ribelli gli altri, coi quali tratta per necessità di esistenza.

«Bismarck, il quale diè l’ultimo crollo al potere temporale, da Berlino ebbe paura del Vaticano, ed il giovane Guglielmo riparò il primo sgarbo fanciullesco con una seconda visita umilmente sollecitata... solennemente, ma meno cordialmente accolto di Severine.

«Carlo Magno, risuscitando una larva dell’antico impero, fece abbandono di Roma, affidando ai pontefici ed al tempo il compito di distruggere monumenti e memorie, la cui grandezza lo umiliava, lo impauriva. Costantino fuggì, Carlo Magno abdicò.

«Chi avrebbe potuto credere che la bufera della rivoluzione francese e delle conquiste imperiali, scatenatasi non solo contro il cattolicismo, ma contro il papato, contro il pontefice prigioniero, contro Roma, ridotta provincia imperiale, sarebbe passata rafforzando la fede degli illusi credenti?

«Ciò che Carlo Magno non aveva osato, osò Napoleone, ed il titolo di Re di Roma imposto al figlio si converse in una tragica, pietosa ironia.

«Trentatrè anni dopo, le bajonette francesi ristabilivano sul trono del mondo il pontefice, fuggiasco a Gaeta.

«Bizzarre fatalità storiche!

«Se gli enciclopedisti del secolo XVIII potessero far capolino dai loro sepolcri, sarebbero ben poco lusingati dall’effetto della loro opera demolitrice.