Sostò... Una voglia matta di partire per Miralto, un accesso delirante di nostalgia innamorata... Gettò la penna:

— Stanotte impossibile scrivere... Domani!

***

Domani! Domani la politica! Domani l’amore! Misero uomo di stato, il nostro Giuliano!

Accese una candela per ritirarsi nella camera da letto; ebbe un pentimento:

— Almeno un telegramma, poverina!

Scrisse su d’un modulo telegrafico un saluto eloquente, preannunziando per il giorno seguente una lettera-volume, promettendo imminente una gita a Miralto.

Il sonno fu tardo; lo stornello gli martellava il capo, e i sogni furono per la sua Adele adorata, più candida assai di un girsurmino.

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Il sottoprefetto quella notte era in ribasso.