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Il mattino seguente, di buonissima ora, Giuliano, avvolto nella veste da camera, al crepitìo della fiamma avvampante del caminetto, scriveva, compensando il ritardo a rispondere colla lunghezza della lettera, fedele racconto delle sue impressioni, dall’arrivo in Roma.
Roma li....
«Adele mia,
«Non hai idea del tempo che si perde in questa Roma farraginosa... Appena se jeri trovai modo di scrivere il telegramma, che avrai ricevuto stamani. La mia giornata fu tutta assorbita da mille faccende; ed a sera, rientrando, mi sentivo talmente affaticato che non seppi rispondere alle tue care lettere, le quali mi attendevano da parecchie ore, poste in evidenza dalla mano intelligente del cameriere, sul tavolino, sovrapposte al plico della corrispondenza, lettere, giornali che non ho peranco aperti.
«Giornata di emozioni quella di jeri; più lietamente non poteva terminare.
«Le tue affettuose resipiscenze mi colmano di gioja. Credi tu che ci ameremo meno a Roma?
«Scrivendoti dalle due camerette dell’albergo del Quirinale, ancor sature de’ dolci ricordi del nostro viaggio di nozze, sono convinto del contrario. Scorsero tre anni e mesi, eppure, qui, tutto mi parla di te, del nostro amore. Nulla, nulla è invecchiato, nulla è mutato, come se cento altri viaggiatori non avessero soggiornato dopo di noi in queste camere. Sul tappeto del tavolino, dal quale ti scrivo, scorgo ancora la traccia della goccia d’inchiostro che lasciasti cadere scrivendo la prima lettera alla tua povera mamma; la prima, dopo la nostra partenza da Miralto; lettera a quattro mani, dalla redazione tanto laboriosa, perchè, pur volendo esprimerla, non osavi dir tutta la nostra felicità, temendo ingelosire, offendere la buona donna inconsolabile della tua lontananza... Ricordi? Erano scatti di gioja che traboccavano dalla tua penna, che, riletti, ti facevano arrossire come offesa al tuo pudore, ingratitudini, insulto al di lei dolore.
«Quante cancellature e pentimenti e aggiunte in quella brutta copia... E quanti baci! Ricordi?
«In Roma ti amerò ancor più. Miralto è uno spegnitojo. La nostra esistenza felice finirebbe per sembrarci monotona. L’eccessiva tranquillità, turbata ora soltanto e momentaneamente dalle agitazioni, dalle polemiche elettorali, col tempo ci parrebbe scipita...