«Ci ameremo ancor più! Tu, dolce, diletta suora di carità, sarai il mio conforto nelle delusioni, che, pur troppo, prevedo grandi; mi sarai consiglio.
«La nostra casa sarà l’oasi benedetta, nella quale, nelle stanchezze delle lotte politiche, troverò riposo all’ombra del tuo amore... Qui potremo preparare un avvenire a nostro figlio...
«Mi scrivi che a Roma l’idillio sarebbe finito; ebbene, incominceremo il romanzo; un romanzo sereno, tutto amore; non so se sarà un romanzo moderno; ma certamente, per noi, un romanzo felice.
«A Roma non passeremo che sei mesi dell’anno; i ritorni a Miralto, dopo le lunghe assenze, ci faran sembrare più bello il nostro piccolo palazzo, tanto piccino in confronto dei mastodonti romani, più amena la veduta dei campi verdi solcati dal limpido fiume, più ridente il nostro giardino... L’idillio riprenderà a dispetto del romanzo...
«Ti preoccupi del dispendio... Ma, cara mia, siamo abbastanza ricchi per poterci accordare il lusso del soggiorno in una grande città durante i mesi gelidi dell’orribile inverno di Miralto. D’altronde qui gli affari, onesti s’intende, sono facili e promettenti per chi voglia, colla dovuta prudenza, cercare impiego fruttifero ai proprî capitali... Senza rischî, tu potrai facilmente raddoppiare il reddito della tua dote, ora paurosamente sepolta nei sotterranei della Cassa di risparmio di Milano. Io stesso potrei impiegare meglio, convertendo in altri valori, i titoli di rendita provenienti dall’eredità dello zio Giuseppe. Bisognerà pur rifarci delle spese di questa benedetta elezione, forse a ragione da te osteggiata, ma che ora s’impone inesorabile. Tu stessa ne convieni, retrocedere sarebbe scorno troppo grave.
«Così ti volevo, ragionevole di fronte ad un fatto compiuto, ineluttabile; dicono i Francesi: le vin est tiré, il faut le boire.
«Ed ora, cara mia, eccomi a dar evasione, come direbbe il sottoprefetto Cerasi, alla pratica che registreremo nella rubrica curiosità.
«Tu vuoi saper tutto, non solo le mie azioni, le mie impressioni, perfino i miei pensieri. Dalla buona volontà che metterò nel soddisfare la tua legittima curiosità, dipenderanno, tu dici, le tue decisioni future.
«Imaginati con quale ardore mi ci metto, e ti giuro che non solo dirò la verità, ma tutta, tutta la verità. Ora che sei ritornata ragionevole, sarebbe tradimento nasconderti il minimo incidente che può interessarti. Non sei tu la mia alleata? Con te e per te! Questo il mio programma. Ti va?
«Impressione per impressione, comincio dalla fine. Di deputati ve ne sono sempre troppi in Roma, il numero nuoce alla loro importanza fuori del sacro recinto della Camera.