— Nulla di irreparabile... Maledetti i nervi... Tutti così voi altri giovani; noi, peggio, siamo violenti... violenti sino alla brutalità, scusami. Dammi quel maledetto giornale; lo leggeremo poi, e ascoltami... Ti dico che nessuna disgrazia è avvenuta ai tuoi... Dammelo, quel libello infame! riprese Ettore, strappando di mano il foglio a Giuliano... Siediti e parliamo con calma. Ne abbiamo il tempo. Ormai, perduto il treno del mattino per l’Alta Italia, non puoi partire che con quello di Firenze, alle tre. Siediti, ti dico, ed ascoltami. Quando partisti da Miralto, sapevi che il giorno seguente vi sarebbe stato un gran pranzo dal sottoprefetto? che tua moglie era invitata colla sua amica, la signorina... la signorina Stella, riprese dopo breve pausa, quasi avesse provato difficoltà a pronunciare il nome della giovinetta.
— Sì, lo sapevo, e non vidi ragione di oppormi. Adele era tanto addolorata per la mia partenza, ch’io fui liete della distrazione che le si offriva; fui io ad insistere.
— E di male non ve n’era infatti. Leggi ora che cosa stampa Il Ventriloquo, il giornale tuo avversario...
«Leggi.
Il breve entrefilet del foglio diceva così:
Amore e politica.
«Gli assenti hanno sempre torto, dice il proverbio, che ha quasi sempre ragione. Da Menelao in poi, i destini dei mariti assenti si ripetono e si rassomigliano. Anche per oggi la rupe Tarpea è molto prossima a... Montecitorio.
«Alle lacrime della separazione, succedono troppo spesso e troppo presto i conforti della lontananza, i confortatori non mancano mai.
«In un collegio d’Italia, anzi dell’Alta Italia, partito il nuovo eletto, il personaggio che l’aveva fatto eleggere celebrava con un sontuoso banchetto la vittoria elettorale del Governo. La bellissima Penelope sconsolata era fra gli invitati e vi si recò accompagnata dall’inseparabile amica, un astro fulgidissimo. Essa pure aveva bisogno di distrazioni e conforti, eroina d’un romanzo, che Mascagni potrebbe musicare, essendo il preciso pendant dell’Amico Fritz, salvo lo scioglimento.
«Dopo il pranzo, le danze. Euterpe e Tersicore furono sempre le mezzane più pericolose, e sembra abbiano sedotto la bella Penelope, troppo lungamente insensibile ai sospiri dell’azzimato spasimante, fortunato alpinista di pianura, che, dopo tante inutili escursioni sotto le impassibili finestre, ha finalmente compiuta l’ascensione al primo piano, raggiungendo la vetta de’ suoi ideali.