Frattanto, colle sue guide, Ettore era giunto alla locanda ove, atteso, trovò meglio di una buona camera, un’eccellente cena, servita da un cameriere assonnato, ma premuroso per l’ospite illustre.

A Miralto Ruggeri era una illustrazione davvero. Le campagne, i viaggi, le sue idee democratiche, la deputazione, sì nobilmente abbandonata a protesta della politica austro-germanica dei governi di Sinistra, le lunghe assenze dal paese nativo, avevano pure contribuito a fare di lui, nell’imaginazione de’ popolani suoi concittadini, una specie di mito eroico, a rovescio delle leggi d’ottica, ingrandito a distanza.

Il commendatore Cerasi gli aveva scritto un bigliettino onde prevenirlo che sarebbe stato a sua disposizione, dal mattino alle sette in poi, alla sottoprefettura. Era tardi, se il duello fosse già stato deciso. Interrogò quindi il cameriere per conoscere le voci correnti in paese.

— Ah, onorevole, uno scandalo mai più veduto! Non si parla d’altro a Miralto. L’autore dell’articolo, appena sconfessato dal signor Bertasi, il nostro ex deputato, è scomparso, ed il signor Guglielmi, segretario del sottoprefetto, ha presentato le dimissioni, perchè, dicono, avrebbe saputo che l’avversario sparito è un agente della polizia, pagato direttamente dallo stesso commendatore Cerasi. Non so quanto vi sia di vero; ma lo dicono tutti.

— Sembra incredibile. Da chi l’avete voi saputo?

— Noi camerieri sappiamo molte cose che nessuno ci dice. A questa stessa tavola pranzavano oggi diversi professori, col sindaco ed il dottore Bartoldi. Non hanno discorso d’altro tutto il pranzo.

«Il sindaco era il più arrabbiato, perchè, continuamente attaccato dal Ventriloquo, ha scoperto che l’autore degli articoli stampati contro di lui era appunto quel galantuomo agli stipendî del sottoprefetto.

«Bene spesi i danari del Governo!

«Il Ventriloquo, uscito oggi per annunziare la sospensione delle pubblicazioni, dice che la maggior parte dei sequestri toccati si devono al traditore, ch’era il più arrabbiato dei redattori.

— In tal caso non vi sarà duello, osservò Ruggeri.