«Già grande vola, e già trionfa armato,
pose in quelle due anime tanto fuoco, che non seppero resistervi, ed un giorno, trovandosi soli, si spifferarono a vicenda il segreto delle loro notti insonni.
Non saprei che malamente darti un sunto di quella scena inebbriante, epperciò lascio che te la immagini. Io me la godeva tutta in quel dolce colloquio, e ad ogni parola, ad ogni accento, mi sentiva un certo sussulto che non ti so dire.
Poveri cuori! Erano entrambi infelici, perchè la Lisa era quasi promessa ad un giovane straniero; per altra parte l’amante, sebbene venisse da distinta famiglia, non poteva che troppo arditamente aspirare alla mano della sua bella.
Che fare? L’amore è generoso nei suoi slanci, e passa di volo su tutti gli ostacoli.
— Ci ameremo eternamente, esclamò Lisa.
— Sì, mio angelo.
— Speriamo nel cielo.
— E nella nostra fede.
— Io non sarò d’alcuno, piuttosto mille volte la morte.