— Eh buon signore, che Dio vi abbia in grazia.

— Sarebbe bella! rispose egli sorridendo: dove andate con questi due marmocchi?

— Vado! rispose ella sospirando. — Dove?

— Alla ventura cercando del pane. Da due giorni sono digiuna, e per aver chiesto la limosina in una fattoria qui presso, fui minacciata di bastone dal fattore.

— Assassino, esclamò, il ladro in tuono di minaccia... son tutti ladri cotesti birboni. Prendete ragazzi, eccovi il mio pane, mangiate, e voi pure, povera donna; anzi eccovi anche la mia borsa... mi rincresce d’averne pochi; c’è poco da fare! e sì dicendo vuotò tutto il suo denaro nelle mani di quell’infelice che piangeva per la gioia. — Io rimasi dimenticato in un canto della saccoccia.

— Ma voi, osservò la donna, come farete?

— Io?... non ci pensate, c’è provvidenza per tutti.

— Ma almeno la metà.

— Che metà? tenete tutto.

— Che Dio vi restituisca centuplicato il bene che mi fate.