Ti rammenti ancora di Lisa? quella che mi aveva levato dalla saccoccia dell’amante, e che mi fu prodiga di tanti baci. Era proprio dessa.
Cercai lo sposo, e con mio rammarico vidi non essere quello che m’aspettava. — Era invece un capitano.
Dunque tutto quell’amore sviscerato, quelle promesse, quei giuramenti della giovinetta? mi chiederai tu, ed io ti rispondo: Fumo! — Oh la fede e la costanza sono gran belle parole, ma pesano poco.
Sarei stato desideroso di sapere qual fine avesse fatto il segreto amatore del giardino, ma mi fu impossibile avvicinare la sposa.
Ben vedi che tutti gli episodj della mia storia, portano seco un colpo alla mia buona fede; man mano crescono cogli avvenimenti le delusioni, per cui spero che non ti farà stupore il mio scetticismo.
Uscito da quella casa errai oziosamente per sei mesi senza trovar nulla d’importante, ma un giorno, con molta mia maraviglia, fui portato sopra un bastimento ancorato nel porto di Napoli.
Era mio padrone un bel giovane che, per quel che ne seppi di poi, erasi compromesso nei trambusti politici di quei tempi, e perciò mandato in esiglio.
Andava in America cercando miglior ventura, ed io fui destinato a condividere la sua sorte.
Per vero dire, non mi dispiacque gran fatto cambiar regione e dar l’addio a questa vecchia Europa, sperando di trovare nel nuovo mondo qualche cosa di meglio.
Feci un viaggio di oltre due mesi toccando varii porti, ma le mie impressioni, furono di poco conto.