Per qualche mese continuò le sue visite; ma un giorno non lo vidi comparire. — All’indomani nemmeno. — Una settimana dopo sentii che i becchini scavavano una fossa presso di me. — Era la fossa del povero volontario!
Io me ne stetti colà per varii anni guardiano costante di quelle tombe che chiudono due generose creature.
Col tempo, smovendosi la terra, mi trovai allo scoperto, ma passava delle giornate molto malinconiche, e di notte mi spiaceva il monotono silenzio che vi regnava.
Sperava di assistere una volta o l’altra alla famosa Danza de’ morti di cui canta Goethe, ma nulla, e ciò m’induce a credere che i morti ballino solamente in Germania.
Qui finisce la mia storia; tu mi levasti di là, e se col racconto delle mie vicende mi meritai alquanto la tua riconoscenza, e se mi sarà lecito farti una preghiera, vorrei che tu mi appagassi di un desiderio.
Nelle mie peregrinazioni non mi fu dato mai di trovarmi in mano d’una fanciulla che fosse bella, modesta ed ingenua.
Ciò mi farebbe supporre che non ve ne abbia alcuna, e ti sarò grato se saprai darmi una smentita.
Cerca dunque questa ragazza, e consegnami a lei,
Addio.
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