Da un anno tengo in tasca il mio soldo, cerco, cerco sempre, ma sarò forse di difficile contentatura, se non trovai ancora una fanciulla che si meriti in tutto di possederlo. Se qualcuna ha la coscienza di potervi degnamente aspirare, mi mandi i documenti necessarii, e per conto mio sarò ben lieto di dare una smentita allo scetticismo desolante del mio Soldo.

FINE DEL SOLDO.

UN’AVVENTURA GALANTE

Sapresti, o lettore, definirmi il Mondo Elegante?

Un uomo di spirito lo disse il mondo degli sciocchi, e, se vogliamo pare che la definizione calzi a meraviglia.

Il genere elegante è una passività sociale, il parassita dell’umanità; trovi in esso poca gente di senno, e, se ne trovi, sono per lo più infelici travolti in quella sfera da una debole deferenza per qualche donnina. Ad ogni passo, ad ogni giro d’occhi t’incontri in una turba di sciocchi sfaccendati, e ridicoli.......... Già, si sente all’odore, galante fa rima con ignorante, per non dir peggio.

— Ma il prototipo della specie, il manichino, l’insegna del mondo galante, od elegante, che per me fa lo stesso, è senza dubbio colui che noi Italiani chiamiamo Ganimede per degnazione, e che i francesi denominarono Lion... amara ironia che suona... Re delle Bestie!

— Eccovene uno.

Paride! Qual nome più adatto, più conveniente si potrebbe, affibbiare a questo seme improdottivo, a questo frutto bello in apparenza, ma insipido, che nasce, fiorisce e muore sul suo stelo?

— Quell’asino di Troiano che, per aver rapito quella gran... pettegola d’Elena, fu causa di tanti eccidi ai Greci, quell’asino di Paride non portò altro utile tranne quello di servire alia posterità come tipo d’una razza di gente, di cui sono ormai popolatissime tutte le nostre città.