— Eccolo; noi lo vediamo al caffè venti minuti prima del sospirato abboccamento. Sdraiato nobilmente sopra un sofà, sembra che stia pensando alla felicità che lo attende, e noi approfittiamo di questo momento per farlo meglio conoscere al nostro lettore.

— È lui, proprio lui! guardala bene codesta curiosa bestiolina. — Chi direbbe che sotto quel cappello a cilindro si nasconde una testa di rapa? chi direbbe che da quella bocchina adorna di profumati baffi sortano tante sciocchezze?

Certo che se dall’abito si potesse dedurre il carattere d’un individuo, il nostro Paride si troverebbe in condizione favorevolissima; ma sgraziatamente non è così: malgrado quella cravatta annodata scientificamente e quei guanti color d’arancio, malgrado quei pantaloni finissimi tirati all’ultima moda, e quel lungo catenaccio d’oro carico di gingilli, il poverino è sempre un minuscolo somarello.

— Eppure ha un’aria di sussiego, ed al vederlo sembra immerso in grandi pensieri; ma nulla di tutto ciò, egli non ha mai pensato. Ha delle idee, dei ghiribizzi, non dei pensieri.

— Chi ci spiega lo straordinario contrasto che ci sta fra cervello e cervello? perchè taluni hanno la testa piena d’entusiasmo, mentre altri l’hanno gonfia di sciocchezze?

— Cos’è che determina tanta disparità che fugge all’esame anatomico?

— Coloro che s’affannano per cercare quel famoso anello di congiunzione fra la scimia e l’uomo, parmi non dovrebbe sudar tanto, giacchè si vedono tutto giorno uomini più gaglioffi delle bertuccie e dei chimpenzè. Resta a provarsi se l’essere imbecille possa riuscire svantaggioso e non dobbiamo dimenticare che il più grande degli uomini sclamò in un giorno di dolorosa esaltazione: BEATI I POVERI DI SPIRITO! Ciò stabilito, è chiaro che Paride starebbe fra i beatissimi.


La mezza dopo le sei era appena battuta, che già il nuovo Don Giovanni saliva di volo le scale che conducevano alle stanze di Fanny. Giunto all’uscio suonò il campanello, e poco dopo quelle due anime erano confuse, strette insieme in estasi da non potersi dire.

— Fanny aveva appena terminato il piramidale lavoro della sua toeletta, ma noi ci guardiamo bene dal descrivere nei suoi particolari quest’opera di raffinamento, che nella donna va progredendo cogli anni.