(Purgatorio 14).
— Un altro disse che gl’invidiosi non lodano che i morti; e se io ne ho, spero che creperanno senza il gusto di farmi l’apologia. Ma lo ripeto, sarebbe un peccar di modestia se avessi cuore di credermi invidiato. — È proprio l’aria del paese che desta l’irritazione in taluni.
— Del resto, mio caro, questi pochi anni di delusioni portarono il loro frutto. — Fu una specie di mondatura: la roba buona m’è restata nel vaglio, la cattiva l’ho buttata via.
— La cerchia de’ miei amici si è di molto ristretta, ma c’è della stoffa in quei pochi, e posso ben dire d’averci guadagnato.
— L’affetto e la stima di quelli che mi stringono sinceramente la mano, mi compensa delle graffiate dei malevoli, i quali, poverini! mi fanno nessuna rabbia e molta pietà.
A. G. Cagna.
Vercelli, Marzo 1873
UN SOLDO
E perchè no?
La biografia d’un soldo può avere alcun che d’interessante. Si fa la storia degli uomini, e fra parentesi ve n’ha di quelli che valgono assai meno di un soldo, e perchè mai sarebbe negato allo scrittore di far quella delle cose?