— Maledisse a Fanny ed alla sua malaugurata avventura, pensò alla sua casa, al suo letto, agli amici, ed a tutte quelle facili conquiste, per le quali non correva alcun pericolo — ma intanto doveva starsene accovacciato sotto il letto economizzando il respiro per paura di tradirsi.
— Gregorio dopo di aver brontolato per una mezz’ora cominciò a spogliarsi e se ne andò fra le coltri.
— Mentre egli si avvoltola per il letto cercando ristoro nel sonno, approfittiamone per dare qualche schiarimento su quel ritorno inaspettato che fu cagione di tanto sgomento.
— La diuresi del signor Gregorio, causa di tanti inconvenienti, fu pure quella che gli fece perdere il convoglio di partenza.
— Costretto a fermarsi per via, giunse alla stazione proprio quando il treno se ne andava salutandolo col fischio.
— Fu tanto il dispetto del pover’uomo, che il sangue gli rifluì alla testa, e per riavere un po’ di calma entrò in un caffè per prendere qualche rinfresco.
— Aveva già finito e disponevasi ad andarsene, quando sopraggiunse un suo antico amico, che in vederlo mandò un’esclamazione di sorpresa.
— Gregorio... tu qui?
— Sì, e me ne vado adesso.