— Come stai?... dacchè ti ammogliasti più nessuno ti ha visto.

— Eh! mio caro, gli affari... addio.

— Senti, fermati — È molto che desidero di parlar teco. — Ho cose importanti da dirti.

— Sarà per altra volta; ora non posso.

— Ascolta, Gregorio. — Si tratta del tuo onore.

— L’onore è gran parola per tutti. Gregorio si fermò coll’amico, il quale pietosamente gli riferì la voce che già correva per la città sugli amori di madama Fanny con Paride.

— Checchè se ne dica, il mondo è ancor pieno d’uomini di cuore. I pessimisti e gli scettici che guardano biecamente il nostro edifizio sociale, hanno una grande smentita in questi esempi d’amicizia.

— Ah! son ben pochi quei disgraziati che traditi dalla moglie o dall’amante, non trovino poi un caritatevole amico che non faccia ad essi confidenziali rivelazioni.

— Anime benedette, che tanta parte prendete nelle sventure degli amici! il gran premio, che si compete alla vostra sincerità, è senza dubbio quello di venir contraccambiati largamente in altre occasioni in cui toccheranno a voi le parti di marito o di padre.

— Quanto bene arrechino codeste rivelazioni ne può far prova il signor Gregorio che se ne andò dal caffè in uno stato tale da non bastare tutto un ghiacciaio a calmarlo.