— Madama, il mio vaso dov’è, urlò egli scuotendola per il braccio.

— Che vuoi? chiese Fanny fingendo di svegliarsi.

— Si può sapere ove sia... quel mobile?

— Oh! mio caro, oggi m’è accaduta una disgrazia...

— Il mio vaso, vi replico, interruppe Gregorio, battendo siffattamente il piede da far traballare i vetri.

— Appunto, mormorò Fanny, nel riporlo sotto il letto mi scivolò di mano e si ruppe.

— È un’infamia... una scelleraggine. Come ne farò senza?

— È una disgrazia...

— La disgrazia mia è quella di avere una pettegola di moglie che si cura di tutti fuorchè del marito.

«Perdio mi prenderò un’infreddatura, e domani starò male; canchero che vi pigli, vecchia senza giudizio! Intanto come farò senza...